100% San Giorgio

ARIOSTO A MODO NOSTRO

San Giorgio in rima

Ecco in ottave questo bel paesino:
la piazza, la torre, la gaia campana.
Esaltando il suo lato più carino
vi porteremo sulla via paesana
a rimirar con amore il gioiellino.
Non importa se vien la tramontana:
con zanzare e nebbia a fare compagnia,
a San Giorgio di Piano c’è la poesia.

Alto e imponente è il nostro campanile
anche se è molto piccolo il paese.
Ogni persona è dotata di stile
in quanto mantiene un animo cortese.
Non manca la freschezza giovanile,
nemmeno la fierezza sangiorgese.
Vediam proprio così la nostra gente:
bella nell’aspetto e acuta di mente.

Allegra e accogliente, piena d’armonia
di luce è risplendente ogni casetta.
È dolce e vivace come una poesia,
di giorno e di notte sempre perfetta.
Tutta questa chiara bellezza è anche mia,
perché proprio San Giorgio mi accetta.
Non importa se cinese o svedese,
ciascuno appartiene a questo paese.

Di monumenti e storia noi ne abbiamo,
amiamo rispettar le tradizioni.
Ogni maggio il Medioevo rievochiamo,
facciamo sagre e manifestazioni.
Però al passo coi tempi sempre siamo,
e non tralasciamo le innovazioni!
Se porta Capuana è per tutti un mito,
corso dei fiori è divenuto un rito.

Qui a San Giorgio ci piacciono le feste,
tra tutte più bella è quella dei fiori
che vengono raccolti in grandi ceste
con i loro magnifici colori:
arancione, verde, rosso e celeste.
E la gente apprezza i nostri sapori.
Da noi si vive bene, vieni anche tu,
a visitare il nostro parco, quaggiù.

Se primavera fiorisce nei prati,
più forti sono le nostre emozioni,
dall’alba di rose ai raggi dorati
che danno luce e colore alle azioni.
Non ci sono pianti e desolazioni
qui tutti d’amor siamo circondati.
Giacché questo è un paese antico e moderno,
a raccontarlo non basta un quaderno.

D’inverno la neve cade di sera
e gli alberi sono tutti imbiancati
di una spuma candida e assai leggera.
Siam nella stagion degli innamorati
che continua anche in calda primavera,
mentre in estate ci sono i verdi prati.
I nostri parchi son eccezionali
nelle stagioni davvero mai uguali.

Un posto pieno di gente che ride
si trova vicino alla gelateria;
non è un luogo adatto alle grandi sfide
giacché da noi la gente vive in armonia.
Con gioia ascoltiamo le tante grida
di bimbi che esprimono l’allegria.
Qui la felicità non tace giammai,
perché siamo al parco della Pace, sai?

Nella piazza di San Giorgio di Piano
un grande mercato tu puoi trovare:
bancarelle arrivano da lontano
per vendere a chi vuole comperare.
Tanti prodotti a portata di mano,
ogni esigenza si può accontentare;
andranno via poco dopo mezzodì,
le rivedremo il prossimo lunedì.

La cucina tipica del bel paese?
Leccarsi i baffi e acquolina in bocca!
Non va degustata una volta al mese,
perché grazie al cielo ogni dì ci tocca.
Se un tempo il risparmiare era palese,
oggidì la crisi, ahimè tutto blocca…
Al cibo povero s’ha da tornare,
ovver di meno ma meglio mangiare.

Delle nostre nonne noi ci vantiamo
perché non usano mai surgelati
e noi golosi ne approfittiamo,
loro son sempre in giro nei mercati.
E’ questa la cucina che amiamo,
con tutti quei dolcetti già infornati.
Ma ci farà perdere le rotelle
solo il profumo delle tagliatelle.

Siamo alla fin della composizione,
con rime, versi, strofe abbiam scherzato;
il cuor mettemmo nell’esaltazione
del paesino nostro qui cantato.
Di Ludovico Ariosto la lezione
tutti con impegno abbiamo studiato:
lui canta Orlando e il suo amore vano,
noi le virtù di San Giorgio di Piano.

2C



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