100% San Giorgio

GHERGHENZANO

Presso Gherghenzano Annibale Bentivoglio sconfisse in una famosa battaglia l’esercito visconteo nel 1433. Il centro si sviluppò durante il medioevo, periodo in cui venne costruita la chiesa di San Geminiano. l’edificio venne tuttavia ricostruito nel 1729, al suo interno è esposta una tela del Massari.

Mentre percorriamo la strada per andare davanti alla chiesa abbiamo visto dei campi pieni di fiori gialli e vari campi coltivati.

Uno di questi campi è stato destinato all’utillizzo di “piccoli campi verdi”, orti per le persone che desiderano avere la propria verdura coltivata come facevano i nostri bisnonni, in modo naturale e sano.

Proprio su questa strada che si chiama via bassa c'è una casa che è diventata azienda agricola che vende frutta e verdura coltivata proprio a Gherghenzano dagli abitanti: ha anche delle galline, dei pavoni e un giardino meraviglioso.

Prima di arrivare davanti alla chiesa abbiamo visto l’ex scuola di Gherghenzano, tutta recintata perche’ essendo vecchia non è agibile. Dietro la chiesa c’è un oratorio e un campetto da basket, davanti alla chiesa c’è una statua di Giovanni Paolo II di colore bianco.

Proprio a fianco alla chiesa dove c’era l’oratorio hanno fatto un centro di preghiera e di devozione: il santuario della Divina Misericordia, che richiama a Gherghenzano molti devoti provenienti da più luoghi.

La chiesa è di colore arancione, non è molto grande ma è molto bella perché all’interno c’è un quadro che rappresenta Gesù e merita di essere visto.

Di fianco alla chiesa c’è un platano ed è l’albero più vecchio del nostro comune, nel 1989 aveva un’altezza di 33 m, un diametro di 1,91 m e una circonferenza di 6m.

Curiosità storiche

Spostata verso la campagna nei pressi dell’albero c’è una vecchia casa in cui abitarono anche i miei bisnonni materni durante la seconda guerra mondiale dal 1943 al 1945, convivendo con le truppe tedesche che si erano impossessate di casa loro per farvi la loro base.

Proprio lì con loro abitava il fratello minore del mio bisnonno, che si chiamava Adelio Cacciari e di professione faceva il mezzadro. Prestò servizio militare in artiglieria per un anno dal ’40 al ’41 con grado di caporal maggiore.

Operò a San Pietro in Casale. Fu carcerato a San Giovanni in Persiceto per 6 giorni nell’ aprile del 1945 quando, insieme ad altri partigiani, fu portato in provincia di Modena, a Cavezzo. Tutto il gruppo fu massacrato in un rustico contadino.

Il suo nome, Adelio Cacciari, è stato dato ad una via di San Giorgio di Piano e la sua tomba è nel cimitero di Gherghenzano.

Proprio questa casa che fu abitata dai miei bisnonni ora, a causa del terremoto che ci ha colpito nel 2012, non è più agibile: proprio nella stessa casa mio nonno faceva delle cene di beneficienza con molti cittidani sangiorgesi alle quali partecipava anche il sindaco: qui si svolgeva anche la preparazione del corso dei fiori, una festa che quest’anno festeggerà il 34°anno e si svolge il primo sabato di giugno.

Per ultima la cosa più golosa: a Gherghenzano c’è una fabbrica di cioccolato, ancora in funzione anche se ha subito danni per un incendio qualche anno fa.

Vorrei ringraziare le persone che ci hanno aiutato: Daniela Vecchi, la bibliotecaria, per informazioni sulla chiesa
Sara, la bibliotecaria, per l’aiuto tecnico
la mamma di Giuseppe Mauro per informazioni sulla popolazione
Lorenzo Dragonetti per l’appoggio fotografico
Cacciari Chiara, la mia mamma, per l’aiuto sulla storia

Adelio Cacciari Santuario Comune

Chimenti Michela foto: Sara Bekali, Giuseppe Mauro, Atti Alice.



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