100% San Giorgio

CINQUANTA

Cinquanta è una frazione che dista circa 3,5 Km da San Giorgio.

La frazione di Cinquanta ha origini molto antiche, si pensa che fosse abitata fin dai tempi romani. Nasce infatti nel 189 a.C. Il suo nome iniziale è “Quinquaginta”, poi passata all’italiano “ Cinquanta”. Fu chiamata così perché la sua popolazione era composta da cinquanta famiglie romane.

In questo paese sono state trovate reti di strade, canali, marmi risalenti al II secolo d.C. che raffiguravano divinità e forse abitazioni romane. Si tratta dunque di una piccola frazione che però ha riservato importanti scoperte dell’età antica, ora conservate presso il Museo Archeologico di Bologna.

I luoghi

La chiesa è l’edificio attorno a cui si concentra maggiormente il centro della frazione; è forse la più conosciuta anche da chi non vi abita, anche perché fu edificata in epoca piuttosto antica.

La chiesa è dedicata a San Martino e San Vittore (in particolare, San Martino è il patrono di Cinquanta, festeggiato l’11 novembre).

Anticamente a questa chiesa erano affiancati due cimiteri o, meglio,uno diviso in due. L’edificio aveva anche un recinto in muratura e la scalinata, posta all’inizio della chiesa (davanti alla porta), era molto più visibile. Attualmente è chiusa in quanto ha subito i danni del terremoto che è avvenuto nel 2012.

Oltre alla chiesa un edificio importante è l’antica Villa Zambeccari nata all’origine come una cantina. Essa possiede un parco molto ampio e un giardino interno.

La pianta è una sorta di quadrato con una torretta posta a sud, pari al portone centrale. L’entrata era posta a sud, rivolta verso la piazza di Cinquanta e la chiesa. Attualmente è una villa privata, non visitabile né abitabile, ma che è possibile solo osservare dall’esterno.

Inoltre un luogo noto di Cinquanta è il Maranà-tha: per un tempo ospitò i bambini senza genitori fungendo da orfanotrofio, poi diventò un magazzino per l’allevamento di polli ed infine un luogo per fare feste, in quanto all’esterno è presente un parco giochi e all’interno un salone per le feste. Qui attualmente abitano anche alcune famiglie che si occupano di aiutare e sostenere persone in difficoltà.

Aspetti naturalistici e attività produttive

Cinquanta è un piccolo paesino in mezzo alla campagna. Non ci sono molte abitazioni o strade. Le case coloniche e gli edifici sono quindi circondati da campi che permettono alle persone che vi abitano di vivere circondati dalla natura, ma anche di ricavare ricchi raccolti. Le attività produttive del luogo sono in prevalenza l’agricoltura e l’allevamento, quest’ultimo praticato fino a qualche anno fa ed oggi un po’ abbandonato. Varie sono le produzioni ortofrutticole e cerealicole che accomunano Cinquanta a molte campagne della bassa pianura bolognese. In particolare vengono coltivate soia, mais, orzo, foraggio, grano, barbabietole, pere, mele, pesche.

Molti gli animali presenti in queste aree, ad esempio rapaci, aironi, rospi, raganelle, ramarri, lucertole, anche grazie alla presenza di un’oasi dove la caccia è proibita.

Le feste

Cinquanta è una piccola frazione, ma non mancano alcuni eventi importanti. Un’occasione per festeggiare è offerta dalla Festa di San Martino, dedicata al Santo Patrono. Un altro evento di carattere religioso è la celebrazione delle Quaranta Ore (un momento di adorazione). Il primo maggio la festa di San Giuseppe Lavoratore attira molti visitatori, offrendo varie iniziative, passeggiate ludiche, musica e giochi.

Questi eventi si celebrano tradizionalmente al Maranà-tha. A volte viene fatta anche una breve processione.

La vita nella frazione

Abbiamo intervistato alcuni abitanti su come si vive a Cinquanta; essi ci hanno risposto tutti più o meno nello stesso modo. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati c’è sicuramente la vita tranquilla che è possibile condurre in questi luoghi. Si è lontani dal caos della città, dal traffico e dalla confusione. La gente si può godere il silenzio e i vantaggi della libertà; di notte è possibile riposare sereni, senza rumori molesti o fastidiosi, al massimo cullati dal canto dei grilli. Il paesaggio offre poi lo spettacolo dei cambiamenti naturali, che seguono il ciclo delle stagioni: in inverno il paesaggio è un po’ triste, ma l’estate e la primavera sono fantastiche.

Tra gli svantaggi, invece, emerge il disagio dell’essere lontani dalle città maggiori e quindi dalle comodità della vita cittadina. Sono soprattutto i ragazzi a lamentarsi della carenza di trasporti, utili per andare a scuola o per raggiungere altre località. Inoltre una volta c’erano il bar, un negozio e il fornaio, che permettevano agli abitanti di ritrovarsi e fare i piccoli acquisti direttamente nel loro paese. Ora invece non ci sono più e questo un po’ dispiace alle persone del luogo. Tuttavia, anche se piccino, il paese ospita molte persone gentili ed anche un personaggio famoso ex giocatore di basket!

Un ringraziamento speciale a quanti ci hanno aiutato a fare questa ricerca…

Silvia Sorghini Nicholas Migliaccio Filippo Frighi



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